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Castello di Canossa

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Geomorfologia

Il castello di Canossa si innalza isolato su una roccia arenacea al centro di una vasta distesa di colli, delimitata ad ovest da un suggestivo teatro calanchivo, nel basso Appennino reggiano.

Cenni storici

Nella metà del X secolo, secondo quanto riferito dal monaco Donizone, Adalberto Atto costruì il castello di Canossa. Nel gennaio 1077, Papa Gregorio VII, proveniente da Roma e diretto ad Augusta, trovò ospitalità nella rocca; il giorno 25 gennaio vi giunse l’imperatore Enrico IV, che dopo tre giorni di penitenza ottenne il perdono dal Papa e la revoca della scomunica. È questo l’evento che ha reso celebre Canossa nel mondo. Il castello fu attaccato e distrutto più volte nel corso dei secoli: dalle milizie reggiane nel 1255, poi nel 1412 ad opera dei capitani dell’esercito estense e successivamente nel 1557, quando Ottavio Farnese, in lotta contro gli Estensi, espugnò la rocca con le artiglierie. Dopo alterne vicende e vari passaggi di proprietà, il castello venne acquistato dallo Stato Italiano e dichiarato monumento nazionale nel 1878.

Matilde e i Canossa

La famiglia dei Canossa trae origine dal capostipite Sigefredo, stabilitosi in pianura padana dalla Tuscia intorno al X secolo. Il figlio Adalberto Atto, creò una base fondiaria coesa e strategica, attraverso l’acquisto e la cessione oculata di svariati possedimenti. Il figlio di questi, Tedaldo, estese il dominio della famiglia a Ferrara e Brescia. Il suo successore, Bonifacio ottenne il titolo di Marchese e Duca di Tuscia e sposò in seconde nozze la principessa Beatrice di Lorena, da cui nacque Matilde nel 1046. Giovanissima, la Contessa iniziò a governare il suo vasto stato dapprima affiancata dalla madre e poi alla morte di quest'ultima, da sola. Si unì in matrimonio una prima volta con Goffredo il Gobbo nel 1069 e una seconda volta con Guelfo Duca di Baviera nel 1088, ma entrambe le unioni risultarono infelici. Nel quadro delle lotte fra papato e impero, l'azione della contessa, strenua sostenitrice del Papa, si pose come elemento politico di rilevante importanza. Morì nel 1115.

Donizone

Gran parte delle notizie relative alla Grancontessa ed alla sua famiglia si devono all’opera del monaco benedettino Donizone, che scrisse un poema celebrativo sui Canossa, oggi conosciuto col titolo Vita Mathildis. Donizone fu contemporaneo di Matilde e visse nel monastero di S. Apollonio, di cui fu anche abate.

Scavi archeologici

Gli scavi archeologici a Canossa iniziarono nel 1877, sotto la direzione del Prof. Don Gaetano Chierici; all’insigne archeologo e paletnologo reggiano si deve la ricostruzione della topografia del complesso canossano e delle diverse fasi di sviluppo della rocca. La sua opera venne continuata dal Prof. Naborre Campanini, cui si deve anche il primo allestimento del museo sulla rupe.

Architettura del castello

Il castello di Canossa, in età matildica, era costituito da tre corpi principali: il mastio, il palazzo comitale e il complesso religioso di S.Apollonio. Il mastio doveva essere collocato nel punto più elevato della rupe, nel settore settentrionale. Il palazzo occupava il lato centro-occidentale del pianoro e sui suoi resti fu costruito l’attuale museo. Le fondazioni di una torre-porta sul lato sud, sono stati interpretati come il vestibulum canusinum citato da Donizone, l’originario ingresso alla rocca. Il complesso religioso di S.Apollonio, situato nel lato meridionale della rupe, doveva comprendere varie strutture: la chiesa, le celle dei monaci, gli spazi collettivi, probabilmente un chiostro e uno scriptorium. Nella cripta di S. Apollonio erano collocate le sepolture degli antenati, che Matilde fece predisporre all’interno di antichi sarcofagi romani. La chiesa ospitava anche il bellissimo fonte battesimale scolpito in arenaria, ora conservato nel museo della rocca. Dell’edificio, oggi rimangono parte dei muri perimetrali e la cripta; sui resti della chiesa venne edificato in epoca estense un nuovo palazzo, di cui è possibile individuare le tracce di finestre e camini sulle murature superstiti.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Aprile 2009 10:30
 

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